L’articolo che stai per leggere è una versione abbreviata creata per i totem interattivi. 

I trattamenti termici sono una lavorazione che modifica il materiale a livello microstrutturale, per questo motivo abbiamo realizzato questi totem, che hanno lo scopo di rendere visibile e palpabile la differenza tra un materiale trattato e un materiale non trattato. A sinistra puoi vedere una micrografia di un materiale non trattato, a destra una micrografia dello stesso materiale trattato ed al centro il campione con i due provini.

Troverai il link per l’articolo completo in anteprima a fondo pagina.

I trattamenti termici hanno generalmente il compito di modificare la microstruttura di un materiale al fine di modificarne le caratteristiche meccaniche. Esistono però trattamenti il cui obbiettivo si differenzia da questo, e uno di questi è la ricottura di dezincificazione.

Il trattamento ricottura viene eseguito sull’ottone impiegato nell’ambito idrosanitario ed ha la funzione di rendere questo materiale adatto al passaggio di acqua potabile stabilizzandone la struttura.

Come accade per diverse leghe dopo lo stampaggio il materiale viene raffreddato in maniera non controllata, per questo motivo la struttura della lega risulta spesso disomogenea e divisa in due fasi dette fase alpha e fase beta.

Il problema di questa struttura è che la fase beta (più ricca di zinco) è più soggetta a corrosione di tipo galvanico, di conseguenza con il passaggio dell’acqua potabile il materiale corroso potrebbere mischiarsi ad essa, inquinandola e rendendola pericolosa per la salute.

Il nostro obbiettivo quindi è quello di stabilizzare il nostro materiale “solubilizzando” la fase beta all’interno della fase alpha.

Per fare questo i particolari vengono posizionati in apposite ceste e distribuiti ordinatamente per assicurare un riscaldo ed un raffreddamento il più omogeneo possibile.

Le ceste vengono quindi infornate e portate ad una temperatura attorno ai 500°C. a 

A queste temperature la solubilità aumenta, e le isole di fase beta hanno la possibilità di disciogliersi uniformando la struttura e rendendola molto più resistente alla corrosione.

Dopo un riscaldo ed un mantenimento a temperatura, le ceste vengono raffreddate in modo da evitare raffreddamenti troppo drastici (che potrebbero creare tensioni nel materiale) e allo stesso tempo sufficientemente rapidi da evitare la precipitazione di altri elementi inibitori della corrosione presenti all’interno della lega (che se in soluzione aiutano a proteggere maggiormente dalla corrosione).

Una volta raffreddati i nostri particolari vengono sempre controllati per garantire che la quantità di fase beta sia accettabile e rientri in specifici parametri definiti per legge.

Al microscopio ottico risulta facile notare come la struttura dopo il trattamento sia più omogenea e quasi completamente priva di fase beta.
Dopo il controllo i particolari sono pronti per essere impiegati in tutte le reti idriche senza pericoli per la salute.